Archivio per luglio 2014

Al di là del bene

capelli

Annunci

Avvistato uomo nudo travestito di bianco in via san felice e riva di reno

IMG_0890 IMG_0893 IMG_0895 IMG_0900 IMG_0901 IMG_0906 IMG_0907 IMG_0908 IMG_0909 IMG_0914

Ingoi indigesti. Ovvero: assaggi di ricordi conditi di nostalgia.

“voi non siete del castello,

voi non siete del villaggio;

voi non siete niente”

Franza Kafka, Il castello.

 

Alchemiche vibrazioni di sbronze assennate

che assorbono il tempo distillandolo

 

Tra i ventricoli della geografia urbana

assemblarsi di spazi densi

Frammenti di cene nelle piazze

Corpi assordanti assordati dalla quiete dell'”onesto cittadino”

 

Le bottiglie svuotate sempre identiche

ma negli spazi nostri

Lontani dai luoghi preconfezionati per la tutela del consumatore puro

 

Poi cominciano a sfaldarsi legami indistruttibili

nella catastrofe della distanza

Il tempo distrugge ciò che ha scolpito:

la geografia sociale di una città-porto

contro la quale i flutti si schiantano e si sfaldano

incontrandosi nella risacca

 

La nostra lotta contro l’effimero

si fa più evanescente

Scia d’aereo assorbita dall’aria

 

Mille frasi tentano di negare l’assenza dei nostri corpi

nello spazio condiviso

“Ti verrò a trovare”

“Ci ri-incontreremo in Spagna/Francia/Sudamerica…”

 

La belva della nostalgia sfiata

il calore feroce delle sue fauci

sul mio collo rovente

Il disprezzo della noia allontana ricordi

che fanno male

 

Altri lidi…

Ma quali? dove?

Certamente al di fuori di un’effervescenza collettiva

che presente non è più

Che nel passato non ha più senso di esistere

 

Un incendio si è spento

perché il legno è finito

Ma la brace è ancora viva

Il vento disperde tizzoni

verso altri boschi

 

E intanto noi non siamo il “niente”

Noi siamo cenere:

la trasformazione nell’omogeneità più volatile e dispersiva

Dell’eterogeneità più assoluta: il bosco

 

 

Mi inserisco anch’io nella scuola degli addioisti, ma in una cornice di immagini disordinate (buttate giù di getto qualche tempo fa) liberamente sgorganti da una mente malata che non ha posto per l’ordine e che dell’ordine non sa che farne. Per tale motivo non credo negli addii, perché la fine non è mai fine di tutto e fini ed inizi si compenetrano in modo del tutto casuale. Dunque gli addii sono anche potenzialmente arrivederci.

 

 

qualcosa

Mi sento a casa Felice quando svegliandomi la mattina
non riconosco la gente che dorme nel materasso accanto la mio

Le uniche porte che voglio aprire sono quelle che trovo davanti a me, già aperte

Il mio desiderio di felicità vuole tornare a casa la sera per trovare qualcuno sul divano
ad accogliermi, ad aspettarmi..
..la mia fame di felicità vuole svegliarsi nel cuore della notte
e trovare una pentola di spaghetti che cuoce sul fornello

L’odore di marijuana come colonna sonora dell’olfatto

L’unica forma di comunismo
che accetto
è quella in cui anche il bagno è diventato uno spazio liberato,
in cui l’intimità è una questione collettiva,
in cui lo spazzolino da denti ha perso lo status di proprietà privata

L’unica forma di rivoluzione
per cui possa quotidianamente battermi
è quella in cui l’affinità politica si concretizzi in resistenza affettiva
ad un punto tale
per cui l’affettività assorba e dissolva l’affinità stessa

L’unica forma di anarchia che contemplo è quella vestita di colori sgargianti.

I divani sostituiranno i letti,
i sacchi a pelo le lenzuola,
gli orti fioriscono già nei balconi,
la cartaigenica dell’unibo per pulire i nostri sederi,
la nostra mensa
riempita dallo scarto della grande Babilonia
farà concorrenza ai migliori ristoranti di Bologna.

Cinque furti al giorno
e anche noi conquisteremo il lusso negatoci dal capitalismo.
Cinque furti al giorno
per negare il lusso offertoci dal capitalismo.

Ancora qualche addio
prima di ritrovarci nuovamente tutti insieme,
un sorriso al giorno
per rivendicare il nostro diritto alla spensieratezza.

IMG_0889

(Liberamente ispirata dal risveglio in questi ultimi giorni dipinti di bianco
e dalla promessa fatta all’uomo barbuto di pubblicare qualsiasi cosa mi passasse per la testa
dopo tutte quelle passate e mai pubblicate )