Archivio per dicembre 2013

Dio mio

Il cinismo inevitabile è un dio con un altro nome:

sempre pronti a sentenziare, a comprendere tutto e tutti, la moda del momento è farsi opinioni.

E guai a chi non ne ha, fuoco inquisitore per chi non ne vuole avere, leggiamo tutto e tutti come se avessimo Foucault sulla nostra spalla. (Magari, ad averlo capito per davvero). Scrivere, in maniera rigida e razionale, bibliografia, logicità, spiegazioni probabilmente vere, più noiose del bugiardino dell’Oki. Non tutti siamo fatti per gli indici, logicità e realtà.

E poi l’intima soddisfazione di non poter esser soddisfatti. Come le vecchiette che dicono di non star bene perché il malocchio non se la venga a prendere la loro salute, “ma che bello che io non sto bene”, tu stai bene? “io no, per carità”, ma perché, tu vuoi essere felice?

E mi sa che questa cosa è un po’ tautologica, e fa figo dirlo, perché non so sto riuscendo a dirvi ciò che intendo, proprio per il fatto che lo sto spiegando, e non siate sempre benpensanti!  

E quindi adesso quasi quasi prenderei i nostri bei discorsi, li stringerei fortissimo, stretti stretti nel mio zainetto, pesanti e preziosi, non crediate, però aspettatemi un secondo quanto vado un attimo a Mare.