Archivio per marzo 2013

anche il papa è cattivo

Bella scoperta direte voi…son secoli che è cattivo. sì, vero, niente da ridire.
e pensare che io credevo che peggio di ratzi fosse impossibile…e invece. questo c’ha pure la faccia buona, figuriamoci i danni che può fare. un passato losco durante la dittatura di videla,rimasto in una zona grigia per non finire male. poi quando tutti sono diventati progressisti, lui ha deciso di fare il ribelle e rimanere conservatore. insomma proprio un furbacchione birbantone.

ma questo era solo un pretesto per rimanere “in” e far credere ai lettori del blog (???) che polifame rimane aggiornato e sa di tutto un po’. io poi, e parlo personalmente, non so proprio un cazzo di niente. sono anni che cerco di frequentare gente saggia per capire un po’ cosa pensare di questo mondo. ma questo è un segreto.

che poi mentre leggevo un articolo sul nuovo papa francis mi veniva solo da pensare che non volevo saperle tutte quelle cose, che mi sarebbe piaciuto rimanere a gardare la sua faccia buona e avere qualche speranza sul futuro.

ma non era ratzi il papa di transizione? ma poi dai, di che transizione stiamo parlando? sembra che stiamo aspettando un cambiamento, ma poi si sa che non è vero. e se poi cambia, come cambia? non ci voglio neanche pensare. un cambiamento in meglio mi sembra davvero improbabile.

ma noi quand’é che ci muoviamo? io spero in un futuro come quello della gracia, dove la gente ruba nei supermercati con il consenso dei commessi e gli anarchici sono come robin hood, rubano alle banche per sfamare i poveri.

ma dove siamo finiti che uno arriva a sperare di star peggio? vabé.

ma poi, da dove siamo partiti?

Io intanto cerco di affrontare la grande delusione che questo anno ha portato con sé: mio padre.

mi chiede cosa voglio fare dopo la laurea e, venuto a sapere che i miei progetti sono piuttosto vaghi e senza grandi aspirazioni, mi chiede: “ma allora cosa la prendi a fare questa laurea?”. sí perché se non voglio fare l’antropologa, se non voglio intraprendere carriere accademiche, se voglio fare un lavoro qualsiasi, allora tanto vale che molli tutto.  lui credeva che volessi arrivare da qualche parte con questi 3 anni di antropologia. e come glielo spieghi a lui, che si é fatto il culo tutta la vita per fare il giornalista, che ha lavorato per 20 anni in un ambiete lavorativo di merda per farsi un nome, come glielo spieghi che sua figlia il culo non se lo vuole fare e un nome non lo vuole avere?

e ieri in manifestazione gli universitari gridavano che volevano un lavoro. e io rabbrividivo pensando che tanto hanno detto e tanto hanno fatto che alla fine ci fanno desiderare il lavoro salariato, come se fosse manna  dal cielo [“manna” = “che é sta roba?”]. argh!

e probabilmente dopo questa serie insensata di considerazioni piuttosto inutili  penserete che avrei potuto fare meglio a starmene zitta. lo so, ma sta arrivando la primavera e io, puntualmente, non ci capisco piú un cazzo.

Ms Squilibrio

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Date un bacio ai vostri candelotti, giusto prima di affogare..

Oggi mi sento così:

1) “l’anima non serve, serve un posto dove stare
l’anima alle bestie noi pensiamo con il pane
le case vuote puzzano di marcio e di sconfitta”

Diritto al tetto- Ministri.

2)

“La valigia è lì

M’attende a bocca aperta

Di diventare presto emigrante

Mi specchio sul vetro di casa

In attesa di un’ultima occhiata

 

Impaurito, incerto, trasandato

Lascio la tranquillità

Forse l’illusione di un ventenne

ha bisogno di riconoscenza”

L’illusione di un ventenne- mimì sterrantino;

 

3) ” c’è solo un modo per vedere oltre, pianificare la propria morte:

ed è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti, è fare debiti,
e fare debiti, e fare debiti, e fare debiti, e fare debiti”

Abituarsi alla fine- Ministri

4) ” Andare è più facile che restare,
cambiare per non cambiare lo stato delle cose,
trovare un luogo funzionale per potersi accomodare
è comodo usuale.
Tanti sono andati a bere fuori
dove c’è abbondanza e non si soffre mai
perchè tra queste sponde, amore,
non c’è che acqua, sudore e sale
ma ti rapisce il cuore e la libertà.”

Lo stato delle cose- Toti Poeta.

5) “Meglio se non lo sai chi sceglie di fare il piedipiatti
Meglio se non lo sai che cosa pensano a denti stretti
Sembra non sian tutti così ma non ci scommetterei un euro.”

Meglio se non lo sai- Ministri

6) ” Quando ritorneremo a Genova, quando Genova sarà tornata
quando torno, torno al nostro inverno la resistenza sarà dichiarata
quando in tutto quest’inferno ritroveremo i nostri sentimenti
verremo in braccio alla natura, verremo sopra i quattro elementi…

Chi siamo noi? Ora siamo il mare, il mare nero che si scatena
che si rovescia sopra al porto, sopra al porco che lo avvelena
il mare più salato che ci avete fatto lacrimare
date un bacio ai vostri candelotti, giusto prima di affogare..”

Dall’ultima galleria – Alessio Lega

Sì, mi sento confuso, variopinto, mescolato, shakerato, arrabbiato, voglioso, contraddittorio e senza voglia di fare, vigliacco e coraggioso, mi sento stanco di camminare sempre così tanto e fermarmi sempre un passo prima di essere arrivato, stanco di dirmi che non ci arrivo, oggi particolarmente pessimista, a volte mi sembra solo realista..
ho una sola certezza:
Ho sempre odiato la domenica.
Voi come state?
(commentate ogni tanto.., eh?? 😛 )